We report the impressions of Mr. Yu Zheng, who attended the fair.

“It was the first edition of Chinaplas held in Shenzhen. The exhibition area is very new, but reaching the fair was rather uncomfortable since the means of transportation were not yet well organized. Due to the Covid19 regulations, which require a two-week quarantine to enter China, the visitors were almost exclusively Chinese. ”

The data provided by the Adsale organizer on the number of visitors confirm Mr Zheg’s impressions.  As a matter of fact, there were fewer visitors than the 2019 edition (152.134 against 163.314); it was however the turnout of foreign visitors which consistently collapsed (2.363 against 42.005).

“Even so, a good number of visitors stopped at our stand (E41), especially interested in the following topics:

  • Bioplastics and degradable plastics such as PLA and PBTA, as a consequence of the new regulations requiring the consumer plastics – such as bags – to be biodegradable in the environment.
  • High quality fibre that comes from PET bottles or waste POY fibre.
  • Recycled plastics in the food industry. In fact, an increasing number of big brands are willing to use recycled plastics in the bottle-to-bottle field. Among them, we can find producers of thermoformed trays for food, especially fruit and vegetables.
  • Recycled packaging in the cosmetic industry, as large cosmetic companies are nowadays using up to 30% of recycled material for the packaging of their products, planning to increase this percentage in the years ahead and boosting the HDPE and PP recycling sector.
  • New recycling methods for the agricultural film producers in order to fit with the new Chinese legislation

This interest in the plastics recycling industry shows how the environmental protection is increasingly becoming a fundamental topic for the Chinese government”.

Da nostro Mr. Yu Zheng  presente alla manifestazione riportiamo le sue impressioni.

“Questa è stata la prima edizione del Chinaplas a Shenzhen, la zona della fiera è molto nuova, e i mezzi di trasporto non erano ancora pronti, quindi è stato un po’ scomodo raggiungere la fiera. A causa delle regole per il controllo del Covid19, che impongono per entrare in Cina due settimana di quarantena, i visitatori sono stati quasi solo cinesi.”

I dai dati forniti dall’organizzatore Adsale sulla quantità di visitatori, confermano questa impressione, infatti i visitatori sono stai leggermente inferiori, rispetto all’edizione del 2019 (152.134 contro 163.314), ma è soprattutto, crollata l’affluenza dall’estero (2.363 contro 42.005).

“Nonostante ciò, si sono fermati al nostro stand (E41) un buon numero di visitatori, molto interessati ai seguenti argomenti:

  • bioplastica e plastica degradabile come PLA, PBTA, questo è dovuto ai nuovi obblighi sulla plastica di consumo come i sacchetti, che deve essere biodegradabile nell’ambiente.
  • nel campo di riciclo plastica molti clienti erano interessati alla fibra di alta qualità che viene da bottiglie in PET o da fibra POY di scarti.
  • Nel campo di bottle to bottle ci sono sempre più grandi brand che stanno spingendo per usare la plastica riciclata nei settori alimentari, la stessa situazione anche per chi produce i vassoi termoformati per gli alimenti come frutta e verdura.
  • Sta diventando anche sempre più importante settore del riciclaggio di HDPE e PP, perché le grandi aziende cosmetiche stanno usando fino al 30% di materiale riciclato nel loro packaging, ed hanno previsto di aumentare sempre di più la percentuale di tale materiale nei prossimi anni.
  • Anche i produttori di film agricolo si stanno informando sui metodi di riciclo per essere pronti a rispondere alla nuova legislazione in Cinese.

Tutto ciò testimonia che la protezione ambientale sta diventando sempre più importante per il governo cinese.”