Riciclo delle batterie delle automobili

Il riciclo delle batterie delle automobili può permettere il recupero di importanti quantità di piombo e materie plastiche.

Il valore di questi materiali rappresenta un’interessante opportunità all’interno del mercato del riciclo.

La prima fase del processo consiste nel recuperare il piombo e viene generalmente condotta al di fuori dei nostri impianti.

SOREMA detiene uno specifico know-how sul processo di recupero dei materiali plastici dalle batterie e può proporre ai propri clienti le tecnologie di lavaggio più avanzate ed efficienti, trasformando questi rifiuti in una vera opportunità di business.

SOREMA ha, infatti, progettato delle linee di lavaggio appositamente pensate per il riciclo delle batterie automobilistiche, che permettono il recupero del PP (polipropilene) dai rifiuti in uscita dai primi stadi di trattamento.

L’utilizzo di un adeguato sistema di lavaggio e di trattamento delle acque permette inoltre a SOREMA di ottenere una “seconda” materia prima di altissima qualità, adatta per il riutilizzo nell’industria automobilistica, inclusa la produzione di nuove batterie.

Così facendo, SOREMA realizza la chiusura del ciclo di utilizzo: uno dei migliori risultati ottenibili nell’industria del riciclo. Le batterie impiegate nelle autovetture rientrano nella categoria delle batterie piombo-acido.

Il loro riciclo include gli stadi di macinazione, neutralizzazione degli acidi e separazione dei polimeri dal piombo. La presenza dell’ossido di piombo e dell’acido solforico, due sostanze tossiche, rende il processo piuttosto delicato. Ogni anno, nei soli Stati Uniti, vengono sostituite circa 100 milioni di batterie.

Di queste, circa il 99% viene riciclato. D’altra parte, una direttiva UE del 2006, riguardante tutti i tipi di batterie, ha imposto che entro il 2016 debbano essere raggiunti due obiettivi: il recupero di almeno il 45% di tutte le batterie utilizzate e il riciclo di un minimo del 50% delle batterie raccolte.

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