Riciclo del polistirene espanso: EPS/XPS

La progettazione delle linee di riciclo del polistirene espanso (EPS e XPS) richiede una particolare attenzione a causa delle difficoltà derivanti dall’alto rapporto tra volume e peso specifico di questi materiali.

SOREMA studia caso per caso i bisogni dei propri clienti e mette a punto delle soluzioni personalizzate, sfruttando la propria lunga esperienza nel campo del riciclo. Questa attenzione alla progettazione viene usata anche nel caso dei problemi nel riciclo dei materiali in EPS e XPS.

L’EPS è un materiale estremamente leggero, che può essere lavorato per ottenere un’ampia gamma di oggetti. Viene ampiamente utilizzato come schiuma protettiva per prodotti delicati durante il loro trasporto e stoccaggio. I vantaggi di questo materiale, oltre al suo basso peso, sono l’elevata capacità di assorbire gli shock e il basso costo. L’EPS è anche un buon isolante termico, il che ne fa il materiale di prima scelta per il trasporto di componenti elettronici delicati, beni alimentari e prodotti farmaceutici.

Il riciclo consiste nella rilavorazione dell’EPS usato, per produrre nuovi materiali, come stampelle per abiti, imballaggi e custodie per CD. Il primo stadio del processo di riciclo consiste nella raccolta dell’EPS, separato dagli altri materiali polimerici, dai rifiuti. L’EPS recuperato viene poi trasportato all’impianto di riciclo dove viene granulato, lavato ed estruso per produrre r-EPS da destinare a nuovi usi.

Negli Stati Uniti esistono oltre 200 centri di raccolta dell’EPS. Nel 2013 sono stati riciclati 58 milioni di kg di EPS (127 milioni di libbre). Di questi, il 57% derivava da imballaggi di prodotti di consumo e il rimanente 43% era recuperato da imballaggi di prodotti industriali. Negli ultimi anni, la quantità di EPS alimentato al processo di riciclo è aumentata notevolmente. Negli Stati Uniti, circa il 15% dell’EPS gettato è stato riciclato. Questo tasso è tra i più alti di tutti i materiali plastici.

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