Film post consumo

Per quanto riguarda il riciclo di film polimerico, la maggiore fonte di materiale di partenza, in termini di volume, è rappresentata dai rifiuti post-consumo. La qualità del film post-consumo presente sul mercato può variare notevolmente e dipende principalmente dai sistemi di raccolta e di pre-smistamento adottati.

Il materiale raccolto può presentare diversi gradi di umidità e di contaminazione; inoltre, il film derivante dai rifiuti possiede spesso diverse forme geometriche e di stampaggio.

I contaminanti maggiormente presenti nel film post-consumo, da eliminare all’interno del processo di riciclo, sono costituiti da materia organica nonché da diversi polimeri, come il PP e i multistrato. Questi ultimi sono realizzati con diversi tipi di materiali e spesso contengono anche componenti metallici. Un loro adeguato trattamento richiede la presenza di una sezione di smistamento a monte dell’impianto principale.

Il film di PE viene ampiamente utilizzato nell’industria degli imballaggi, inclusi i contenitori per molti beni di uso comune. I film in PE possono, infatti, essere impiegati per incartare e conservare il cibo, per le buste della spazzatura e per quelle per la spesa. Gli impianti di riciclo SOREMA permettono di separare le frazioni di multistrato e di PP che contaminano l’alimentazione all’impianto, sfruttando diversi sistemi d’identificazione automatici.

La presenza di materiale diverso da quello che si sta recuperando può, infatti, ridurre di molto la qualità del prodotto finale.

SOREMA ha installato oltre 300 linee di riciclo in tutto il mondo, sviluppando un’approfondita conoscenza del processo, ed è in grado di assicurare una decontaminazione efficace e precisa del film post-consumo, utilizzando sistemi di lavaggio sia a caldo sia a freddo e implementando le tecnologie più innovative.

L’obiettivo finale è quello di valorizzare al massimo un prodotto povero in partenza, derivante principalmente dalla raccolta dei rifiuti. SOREMA può trattare adeguatamente qualsiasi tipo di film post-consumo, ottenendo fiocchi riutilizzabili, da soli o in miscela con altri materiali, anche nelle applicazioni di soffiaggio.

Il primo stadio nel processo di riciclo del film consiste nell’ottenimento di una portata costante di rifiuti alimentati al trituratore. Si procede poi con un prelavaggio di decontaminazione, inizialmente per agitazione e poi per flottazione, rimuovendo i materiali più pesanti. Quest’operazione riduce l’usura dei macchinari a valle.

Il film ottenuto da questa prima fase del trattamento viene poi inviato al granulatore a umido, seguito da una centrifugazione per la rimozione di acqua e poltiglia. Seguono i serbatoi di agitazione e separazione, per un’ulteriore decontaminazione, seguiti da un ultimo stadio di centrifugazione per la rimozione dei contaminanti più fini e dell’acqua. Un trattamento di asciugatura termica con aria calda permette la rimozione dell’umidità residua. Tutti i sistemi di riciclo SOREMA possono essere dotati di un sistema di controllo centralizzato, per facilitarne la gestione. Su richiesta del cliente, è possibile avere anche le apparecchiature necessarie per il trattamento delle acque reflue. SOREMA permette di ottenere il prodotto di miglior qualità con costi contenuti.

E’ stato stimato che negli Stati Uniti, nel 2013, la quantità di buste e film post-consumo recuperate e inviate a impianti di riciclo sia stata pari a 1.14 miliardi di libbre, equivalenti a circa 500 milioni di chilogrammi.

Questa quantità corrisponde a un aumento di 1.7 volte rispetto al corrispondente valore del 2005. Circa il 42% dei rifiuti recuperati sono stati riciclati negli Stati Uniti e in Canada, la quota rimanente è stata invece esportata.

Rifiuti post-industriali